“Milano Panoramica” si presenta

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Umberto Boccioni dipingendo “La città che sale” osservò, dal balcone della sua casa, la Milano dei primi del Novecento e rappresentò, esaltandoli, il fervore ed il dinamismo che attraversavano quel paesaggio in trasformazione e che albergavano nello spirito dei milanesi dell’epoca.
Francesco è uomo di questo primo scorcio di XXI secolo e la sua anima futurista è ben rappresentata dalle fotografie che realizza. Novello Boccioni, dal balcone della sua abitazione nel Quartiere Parco Certosa (non è la denominazione ufficiale ma il nostro Quartiere vorremmo chiamarlo così), punta l’obiettivo della macchina fotografica verso l’orizzonte che si staglia sulla metropoli ed osserva la Milano di oggi, la città che sale.

Un po’ come il personaggio di Spiderman, salta tra i punti più alti di Milano per raccontarla da un punto di vista personale, regalandoci inedite viste sulla città.
A chi gli chiede della sua passione fotografica Francesco dichiara: “Seguo questo progetto fotografico da più di tre anni mostrando Milano da una prospettiva verticale, eppure così intima, una Milano che non abbiamo mai visto. Mi piace quella foto che mi porta via l’intera serata ma che ne vale la pena. Mi piace cercare il punto giusto per un determinato scatto anche se mi porta via giorni e giorni di mail per ottenere l’autorizzazione per salire su un determinato palazzo. Mi piace quello scatto partorito da una precisa ricerca meteorologica. Beccare il cielo giusto a Milano non è cosa facile! Mi piace quello scatto che è unico, che mi fa tornare a casa entusiasta, per poi dire alla gente: Milano è anche questa”.

Quando scende dai punti di osservazione privilegiata della città su cui si è inerpicato, Francesco volge lo sguardo allo spazio che circonda il luogo in cui abita ed allora le foto raccontano anche di altro.
Parlano in particolare del suo e nostro Quartiere. Quella che per secoli è stata prima una vasta zona agricola e che poi, per circa sessanta anni, ha conosciuto la presenza di una raffineria, è ora, per la prima volta nella storia, un insediamento umano di circa 3.000 abitanti.

Le foto di Francesco rivelano la profonda trasformazione urbanistica che ha coinvolto quest’area di Milano ed il nuovo paesaggio urbano che si è realizzato con l’attuazione del P.R.U. Palizzi: il Parco Verga, gli edifici a torre di via Don Della Torre e quelli in linea di via Perini.
C’è passione ed entusiasmo per la fotografia in Francesco ma anche un enorme interesse per il territorio urbano che è l’oggetto principale dei suoi scatti. Lo stesso interesse, la stessa passione che l’Associazione ha per Parco Certosa, per quel progetto non solo urbanistico ma anche e soprattutto umano e sociale che si spera di realizzare ogni volta che si edifica un nuovo pezzo di città.
Continuiamo ad operare affinché Parco Certosa sia un bel posto dove abitare ed un luogo in cui le persone socializzino ed instaurino sereni rapporti umani, coltivando la speranza che nel tempo il nostro progetto associativo riesca ad affermarsi ed elevarsi, un po’ come le nuove guglie che oggi svettano nel cielo di Milano.
Associazione Parco Certosa
www.parcocertosa.it